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"I sogni impazienti"

Amava le rondini sopra il mare e non sapeva perché, pioggia e vento issavano le loro vele, di guerra in guerra, diceva alle rose selvagge la sua collera, gli orizzonti portavano via i suoi passi verso l’oblio, le sabbie ferite distruggevano i suoi passi perduti. ........... Ritornano i colori della terra, l’avo nero nutriva le macchie livide sotto gli occhi come un rebus, le carovane dispiegavano l’oro sulla stoffa dei sogni al bordo dell’oblio. .............................. Vedo, Amleto, le parole ammassate come legna per il grande braciere, gli avvoltoi, il vecchio deserto, e le ossa abbandonate, lungo la mia sete, il mio cranio implorante la rugiada, e questi papaveri che non mi lasciano mai.
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